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AmmaraciccappaAl Qantarah (CNI Music) This Salentine ensemble have a lot of phrases for their music: "electro-world+salento+maghrebi, ecstatic rhythms of south Italy, desert voices and metropolitan sounds." They make thoroughly modern Italian music, completely rooted in the ancient past, and totally beyond classification or pigeon-holes. Highly recommended. |
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Musicians: Upapadia: voice, tambourine, paraphernalia Nora Tigges Mazzone: voice, castanets Renato Vecchio: soprano and sopranino saxophones, shawm, flutes, duduk Fiore Benigni: diatonic accordions Claudio Merico: violin, electric bass Antonino Chiaramonte: laptop emj performance
The band says:
Ammaraciccappa is an idea of the percussionist and vocalist Upapadia:
join the rapturous rhythms from south Italy such as Pizzica, Tammurriata
and Tarantella with ritual Gnawa music from Algeria and Morocco and Rai
music interpreted by Ahmed Benbali, one of the most interesting voices of
the Algerian musical folklore.
This idea evolved and became a project when Upapadia met another musician, Antonino Chiaramonte: together, they started a precise musical research focused on electronic music, discovering how this contemporary
genre could be blended with popular songs and its instruments without
losing their authenticity. The result is an original sound rooted in this intercultural meeting, an unexpected approach full of different voices and instruments such as percussions, wind instruments and diatonic accordion.
Seven musicians linked to their roots and, at the same time, opened to
musical evolutions guaranteed most of all by the electronic possibilities… Impossible to resist to this sonorous magma!
“Ammaraciccappa esplora una di quelle strade trasversali che anche io ho sempre amato percorrere. Da molto tempo tutti gli ingredienti erano lì, bastava agitare lo shaker… è fatta: il cocktail è superbo.” Hector Zazou
Guai a chi ci capita! Questa la traduzione più o meno letterale dell'espressione idiomatica in salentino Ammaraciccappa. Un monito che, ovviamente, ha in sé tanta ironia, ma che chiarisce subito all'ascoltatore come difficilmente riuscirà a resistere e non abbandonarsi a questi ritmi estatici provenienti da Sud, d'Italia, e da Nord, dell'Africa. Ammaraciccappa è infatti un progetto che nasce dall'intuizione del percussionista e vocalist salentino Upapadia di unire i ritmi della Pizzica, della Tammurriata e della Tarantella con quelli rituali della musica Gnawa dell’Algeria e del Marocco. E grazie all'incontro artistico con Antonino Chiaramonte, compositore e produttore attivo nella musica elettronica contemporanea, prende vita un’accurata ricerca dei suoni elettronici che si fondono con gli strumenti e i canti popolari mantenendone intatta l’autenticità. Nasce così Al Qantarah, ovvero Il Ponte, simbolo più che mai esplicito di questa operazione musicale e culturale. Una vera e propria miscela di suoni tra tradizione e universo sonoro del mondo moderno. Fiati etnici, liuti arabi, organetti, marranzani, trombe, tammorre, "oggetti trovati" trasformati in percussioni, udu e djembè accompagnano canti tradizionali per sposarsi a raffinate sonorità elettroniche e svelare la commovente attualità di cerimonie antiche e l’insospettabile vicinanza tra lingue e codici diversi. Un ponte che quindi non solo attraversa virtualmente il Mediterraneo, ma che attraversa anche epoche ed esperienze musicali apparentemente lontane tra loro: ricerche condotte ad esempio da alcuni compositori "colti" (come Béla Bartók) verso la musica di tradizione orale o, in senso inverso, da compositori "rock" come Frank Zappa verso la musica "colta". Così in Al Qantarah tecniche e strumenti provenienti dalla tradizione orale contadina si mescolano alla moderna cultura di massa (ambient, techno, "world music"), senza tradire la tradizione, semplicemente confrontandola con l’"oceano di suoni" del mondo moderno.
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